Pulizia del Fegato (sali amari e ornitina)

Pulizia del Fegato (sali amari e ornitina)
Pulizia del Fegato (sali amari e ornitina)
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contiene una confezione di sali amari (epsom salt) e una confezione di ornitina. La tintura di mallo di noce nera non è inclusa.

Consultate le istruzioni che trovate nel prospetto. Occorrono 4 porzioni con 15 capsule di sali epsom cadauna per ogni pulizia del fegato. 

Pulizia del fegato della Dr. Clark

[da "La Cura di tutti i Cancri Avanzati", Macroedizione 1999]

Per la pulizia del fegato  è necessario una sola confezione di sali epsom e una confezione d\'ornitina. Tuttavia la Dr. Clark raccomandava di fare la pulizia del fegato dopo aver fatto  l\'antiparassitario e la pulizia dei reni per una migliore riuscita

Non siate delusi se i vostri calcoli biliari non sono cosi grandi come nella foto sottostante o non vedete parassiti. Anche se espellete solo una dozzina di calcoli piccoli dal vostro fegato, avete dato molto a beneficio al vostro fegato e alla vostra salute in generale!

Quando nel contesto la Dr.ssa Clark usa il termine “calcoli della cistifellea” intende generalmente i calcoli biliari (vedere il rapporto del laboratorio qui sotto). Sono generalmente di consistenza morbida. Questo spiega come questi calcoli col tempo si calcificheranno e diventeranno calcoli induriti, di color bianco, che si possono vedere ai raggi X. 

Ripulire il fegato dai calcoli biliari migliora enormemente la digestione, la base della vostra intera salute. Potete aspettarvi di vedere le vostre allergie scomparire, sempre di più ad ogni pulizia del fegato. Incredibilmente elimina anche il dolore alle spalle, alla parte superiore del braccio ed alla parte alta della schiena. Avrete più energia e un senso di benessere.

Pulire i dotti biliari è il procedimento più efficace che potete attuare per migliorare la salute del vostro corpo. Ma non lo dovete fare prima del programma antiparassitario e, per risultati migliori, fatela dopo la pulizia dei reni.

Il lavoro del fegato è di produrre la bile, da 1 a 1 ½  litro al giorno. Il fegato è pieno di dotti (dotti biliari) che consegnano la bile ad un dotto più grande (il dotto biliare comune). La cistifellea è collegata al dotto biliare comune e funge da magazzino di riserva. Mangiare grassi o proteine induce la cistifellea a spremersi e svuotarsi dopo circa venti minuti e la bile immagazzinata finisce nell’intestino.

Per molte persone, tra cui anche i bambini, i dotti biliari sono pieni di calcoli biliari. Alcuni sviluppano allergie oppure orticarie sulla pelle ma molti non hanno alcun sintomo. Quando si fa un esame oppure una radiografia non si vede nulla perché questi calcoli non si trovano tipicamente nella cistifellea. Inoltre, la maggior parte sono troppo piccoli e non calcificati, un prerequisito per la visibilità con i raggi X. Ci sono circa una decina di tipi di calcoli biliari, la maggior parte dei quali contengono cristalli di colesterolo. Possono essere neri, rossi, bianchi, verdi oppure scuri. Quelli verdi prendono il colore dalla copertura della bile. Altri calcoli sono composti – formati da molti altri più piccoli – segno che si sono raggruppati nei dotti biliari qualche tempo dopo l’ultima pulizia. Al centro di ogni calcolo si trova un ammasso di batteri, secondo gli scienziati, suggerendo che un pezzo morto di parassita potrebbe essere  responsabile della formazione iniziale del calcolo.

Man mano che i calcoli crescono e divengono più numerosi, la pressione posteriore sul fegato fa sì che questo produca meno bile. Si pensa anche che rallenti il flusso linfatico. Immaginate la situazione della manichetta dell’acqua per annaffiare il giardino che contiene tante palline di vetro. Sicuramente fluirà una minore quantità d’acqua, e a sua volta diminuirà la capacità della manichetta di gettare fuori le palline. Nel caso dei calcoli, molto meno colesterolo lascia il corpo e i suoi livelli salgono.
I calcoli biliari essendo porosi possono incamerare batteri, cisti, virus e parassiti che passano attraverso il fegato. In questo modo si formano dei covi d’infezioni che forniscono continuamente al corpo dei nuovi batteri. Nessuna infezione allo stomaco come l’ulcera o i gonfiori intestinale possono essere curati definitivamente senza rimuovere questi calcoli biliari dal fegato. Per risultati migliori, ozonizzate l’olio d’oliva in modo da uccidere gli stadi dei parassiti o i virus che vengono rilasciati durante la pulizia.

Preparazione: Fate lo zapper giornalmente la settimana prima di fare la pulizia del fegato. Non potete pulire il fegato se esso contiene dei parassiti viventi. Non riuscirete ad espellere molti calcoli in questo caso, e vi sentirete abbastanza male. Fate l’antiparassitario prima di eseguire la pulizia del fegato. Se state seguendo il programma antiparassitario di mantenimento, siete sempre pronti per fare la pulizia del fegato.

Si raccomanda vivamente di completare la pulizia dei reni prima di pulire il fegato;  volete di sicuro che i vostri reni, la vescica e il tratto urinario siano tutti in buone condizioni e in grado di rimuovere efficacemente le sostanze non desiderate accidentalmente assorbite dall’intestino, man mano che la bile viene secreta.

Occorrono:
Sali di Epsom: 4  cucchiai (ca. 60 gr) o 4x15 capsule a 965 mg/capsule
Olio d’oliva: 125 ml (l’olio d’oliva leggero é più facile da digerire),  per ottenere migliori risultati ozonizzate l’olio d’oliva per 20 minuti. Aggiungete 2 gocce di Hcl. (opzionale).
Pompelmo rosa fresco: 1 grande o 2 piccoli in modo da ottenere da 125 a 190 ml di succo. Lavate il pompelmo con acqua calda due volte e asciugate tra un lavaggio e l’altro. 
Ornitina: da 4 a 8, per dormire bene. Non saltate questa parte o potreste avere la peggior notte della vostra vita!
Una cannuccia larga di plastica: per aiutare a bere la pozione.
Un contenitore da mezzo litro con il tappo: per scuotere la mistura.
Tintura di Mallo di Noce Nera –10 a 20 gocce per uccidere i parassiti che vengono dal fegato.

Applicazione: Scegliete il fine settimana per fare la pulizia in modo da poter riposare il giorno successivo. Non prendete alcuna medicina, vitamina o pillola che potete evitare, potrebbe interferire con il successo della pulizia. Sospendete il programma antiparassitario e le erbe per il fegato il giorno precedente.

Il mattino: Non mangiate dei grassi a colazione e a pranzo, mangiate per esempio cereali cotti con della frutta, succo di frutta, pane e conserve preparate in casa o miele (niente burro o latte), patate al forno oppure altre verdure condite solo con sale. Questo permetterà alle bile di produrre e sviluppare pressione nel fegato. Una  pressione maggiore farà uscire un numero maggiore di calcoli.

Ore 14:00: Non mangiate né bevete più dopo le 2 del pomeriggio. Se non rispettate questa regola potreste sentirvi piuttosto male.
Preparate i Sali di Epsom. Mescolate 4 cucchiai (60 gr) in 800 ml d’acqua. Queste sono 4 porzioni da 200 ml ciascuna. Mettetele nel frigorifero perché si raffreddino (serve solo per rendere il sapore più gradevole).
Se prendete invece le capsule, prendete 15 capsule con ogni 200 ml bicchiere di acqua, in totale 4 volte

Ore 18:00: Bevete una porzione  (200 ml) di Sali di Epsom. Potete aggiungere 1/8 di cucchiaino vitamina C in polvere per migliorare il sapore. Potete anche bere qualche sorso d’acqua dopo oppure sciacquarvi la bocca.

Togliete l’olio d’oliva (possibilmente ozonizzato) e il pompelmo dal frigorifero in modo che siano a temperatura ambiente.

Ore 20:00: Bevete un’altra porzione di 200ml di Sali di Epsom.

Non avete mangiato niente dalle 2 del pomeriggio ma non avrete fame. Preparatevi per andare a letto, il tempismo è fondamentale per il successo, non metteteci né più  né meno di 10 minuti.

Ore 21:45: Versate 125ml olio d’oliva in un contenitore da mezzo litro. Aggiungete 2 gocce di Hcl (opzionale). Spremete il pompelmo a mano. Togliete la polpa con una forchetta. Dovrete avere da 125 ml a 190ml di succo di pompelmo. Potete anche usare una parte di limonata. Aggiungete il succo all’olio d’oliva. Chiudete bene il contenitore con un coperchio e scuotete forte finché il composto non diverrà acquoso (questo riesce solo con il succo di pompelmo fresco).

Ora andate al bagno una o più volte, anche se questo vi farà ritardare la bevuta delle 10. Non ritardate più di 15 minuti.

Ore 22:00Bevete la pozione che avete mescolato. Prendete 4 capsule di ornitina con i primi sorsi per accertarvi di riuscire a dormire. Prendetene 8 se già soffrite di insonnia. Bere con una cannuccia aiuta. Potete usare del condimento da insalata, sciroppo o dolcificante tra un sorsoe l’altro per aiutarvi nel berlo. Portate la pozione in camera da letto se volete, ma bevete stando in piedi. Bevetela tutta in 5 minuti (15 per persone molto anziane o deboli).

Sdraiatevi immediatamente. Prima vi sdraierete più calcoli riuscirete ad espellere. Tenetevi pronti per andare a letto prima del previsto. Nel momento in cui avete finito di bere andate a letto e sdraiatevi sulla schiena con la testa in alto sul cuscino. Cercate di pensare a quello che sta succedendo al fegato. Cercate di stare immobili per almeno 20 minuti. Potreste sentire un treno di calcoli che viaggiano attraverso i dotti biliari come palline di vetro. Non ci sarà alcun dolore perché le valvole dei dotti biliari sono aperte (grazie ai Sali di Epsom). Cercate di dormire - questo è molto importante per avere successo con la pulizia del fegato.

La mattina seguente: Quando vi svegliate, prendete la terza dose di Sali di Epsom. Se avete un’indigestione o la nausea aspettate che siano passate prima di prendere i Sali. Potete tornare a letto. Non prendete questa porzione prima delle 6:00.

Due ore più tardi: Prendete la quarta ed ultima dose di Sali di Epsom (200ml). Se volete potete tornare a letto.

Dopo altre due ore potete mangiare. Iniziate con del succo di frutta. Mezz’ora dopo mangiate un frutto. Un’ora dopo potete mangiare del cibo normale ma fate un pasto leggero. Per cena dovreste sentirvi completamente bene.

Com’é andata?: Aspettatevi la diarrea al mattina. Usate una torcia per cercare i calcoli biliari nel water insieme alle feci. Cercate quelli verdi perché sono la prova che si tratta di calcoli biliari genuini e non di residui di cibo. Solo la bile del fegato è verde come un pisello. Le feci affondano ma i calcoli biliari stanno a galla dovuto al loro contenuto di colesterolo. Contateli approssimativamente sia che siano verdi o marroni. Ve ne serve un totale di 2000 prima di avere il fegato pulito a sufficienza per liberarvi da allergie o borsiti o dolori alla parte alta della schiena in modo permanente. La prima pulizia potrebbe darvi sollievo per alcuni giorni, ma man mano che i calcoli da dietro si spostano in avanti, avrete di nuovo gli stessi sintomi. Potete ripetere la pulizia del fegato ogni due settimane. Non fate mai la pulizia del fegato se avete una malattia acuta.

A volte i dotti biliari sono pieni di cristalli di colesterolo che non si sono formati in calcoli rotondi. Questi appaiono come robaccia che fluttua in alto. Potrebbero essere marroni e contenere milioni di piccoli cristalli bianchi. Pulire queste sostanze è importante quanto liberarsi dei calcoli.

Quanto é sicura la pulizia del fegato? E’ molto sicura. La mia opinione si basa su più di 500 casi, inclusi quelli di molte persone di 70 e 80 anni. Nessuno è andato all’ospedale, non si sono neppure lamentati del dolore. Però può farvi sentire piuttosto male per due giorni, anche se in ognuno dei casi in cui ciò si era verificato non era stato osservato il programma antiparassitario. Ecco perché le istruzioni vi dicono di completare il programma antiparassitario e la pulizia dei reni prima di eseguire la pulizia del fegato.

Congratulazioni!

Siete riusciti ad espellere i calcoli biliari senza chirurgia! Mi piace pensare di aver migliorato questa ricetta, ma certo non posso prendermi il merito per la sua origine. E’ stata inventata centinaia se non migliaia di anni fa, grazie agli erboristi!

Questa procedura contraddice molti punti di vista dei medici moderni. Si pensa che i calcoli biliari si formino nella cistifellea, e non nel fegato. Si pensa che siano pochi e non migliaia. Non sono legati a dolore o ad altri attacchi di origine biliare. E’ facile capire perché si pensi questo: nel momento in cui si hanno degli attacchi forti, alcuni calcoli si trovano effettivamente nella cistifellea e sono sufficientemente grandi e sufficientemente calcificati da essere visti con i raggi X, ed hanno provocato un’infiammazione: Quando si toglie la cistifellea gli attacchi forti scompaiono, ma le borsiti ed altri dolori e  i problemi digestivi restano.
La verità è evidente. Le persone che si sono fatte togliere chirurgicamente la vescica biliare hanno sempre ed ancora molti calcoli coperti di verde e chiunque si mettesse a sezionarli vedrebbe che i cerchi concentrici e i cristalli di colesterolo sono esattamente uguali alle figure di “calcoli biliari” che si trovano nei libri di testo.

(da "La Cura per tutti i Cancri Avanzati", p. 562ff)

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